Affezioni oculari

La complessità e la molteplicità degli elementi che concorrono alla funzionalità degli occhi, rendono quest’area anatomica particolarmente delicata ed esposta a problematiche. Tra le affezioni più diffuse, sicuramente al primo posto vi è la congiuntivite. La congiuntiva è una sottile mucosa trasparente che riveste la superfice anteriore del bulbo oculare e ripiegandosi ricopre anche la parte interna delle palpebre; la funzione è la protezione dell’occhio. In caso di affezione lo stato infiammatorio che interessa la congiuntiva causa il segno più evidente della patologia. Comunemente si associano edema, lacrimazione, secrezione sierosa o mucosa, fotofobia e prurito.

Le congiuntiviti possono essere innescate da varie cause, da agenti microbici, da agenti fisici e chimici. Il modo corretto per la risoluzione delle problematiche dell’occhio prevede di agire direttamente a livello oculare con un approccio che sia al tempo stesso antimicrobico, antiinfiammatorio e lenitivo.

Diabete, un cerotto intelligente per il monitoraggio

Diabete, cerotto analizza sudore e misura glicemia

Allo studio un cerotto in grado di monitorare i livelli glicemici attraverso il sudore evitando la necessità di prelievi di sangue.

Allergie

L’Allergia è una malattia del sistema immunitario caratterizzata da reazioni eccessive portate da particolari anticorpi (reagine o IgE) nei confronti di sostanze abitualmente innocue come ad esempio pollini.

Caratteristiche principali sono la specificità e la velocità.

Specificità: essendo dovuta a reazione di un tipo di anticorpi la malattia si manifesta esclusivamente in presenza della sostanza verso la quale è diretto l’anticorpo. Sostanze dello stesso genere (esempio pollini) ma di diversa struttura molecolare (es pollini di 2 famiglie diverse) generano allergie diverse. In sintesi un paziente con una allergia verso un certo polline non ha sintomi se a contatto con pollini di altre famiglie e strutturalmente diversi.

Velocità: la reazione allergica è per definizione immediata. Dal momento del contatto con la sostanza allergizzante al momento della manifestazione dei sintomi intercorrono da 5 a 30 minuti (mediamente 15 minuti).

Un esempio di reazione allergica tipica di questa stagione è la rinite allergica.

Questa è un complesso sintomatologico che comprende la febbre da fieno e la rinite allergica perenne che è caratterizzata da uno starnutire stagionale o perenne, rinorrea, congestione nasale, prurito e spesso da congiuntivite e faringite.

Nelle febbri da fieno il naso, il palato, la faringe, gli occhi iniziano a dare prurito gradualmente o improvvisamente dopo la stagione dei pollini. Lacrimazione, starnuti e secrezione nasale limpida ed acquosa accompagnano o seguono di poco il prurito. Possono verificarsi anche cefalee frontali, irritabilità, anoressia, depressione ed insonnia.

Nella rinite perenne i sintomi hanno una gravità variabile nell’arco di tutto l’anno.

Come si combatte l’allergia? Con due fondamentali strategie: la prevenzione e la cura dei sintomi.

Prevenzione: La prevenzione o profilassi si effettua con i vaccini o con l’impiego di particolari prodotti che prevengono il meccanismo a cascata che da inizio al processo allergico.

Cura: La cura tende a mitigare i sintomi ed in allopatia si rivolge essenzialmente all’impiego degli Antistaminici.

Vaccini e autismo

Intervista a Roberto Burioni

Il parere autorevole di Roberto Burioni, Professore Ordinario Microbiologia e Virologia, Facoltà di Medicina e Chirurgia Università Vita-Salute San Raffaele, Milano.

Ecco perché non c’è correlazione fra autismo e vaccinazioni. Finalmente un parere autorevole.

Vendita Farmaci illegali

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Sequestrati oltre 10mila prodotti pericolosi per la salute: bustine e pillole con i principi attivi del viagra.

Una operazione della Guardia di Finanza ha smantellato un traffico illecito di medicinali. Sono stati sequestrati farmaci non autorizzati provenienti soprattuto da India e Cina.

 

EMA a Milano

Fonte PharmaKronos

Gentiloni, lavoriamo per portare Ema a Milano

Il premier, città ha carte in regola

Quella di portare a Milano l’Ema, l’agenzia europea del Farmaco, “non sarà una partita semplice, come tutte le partite competitive tra grandi sistemi e grandi metropoli, ma penso che Milano abbia le carte in regola. Certamente il sistema Paese farà squadra e il governo lavorerà pancia a terra per consentire questo un risultato che sarebbe un ulteriore passo avanti nella direzione di una città affidabile, accogliente e attraente”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni durante una conferenza stampa organizzata a Palazzo Marino insieme al sindaco di Milano Giuseppe Sala, dopo un incontro con la giunta comunale milanese.

Alla fondazione Feltrinelli, ha aggiunto Gentiloni, “parleremo di Human Technopole e della sfida di Ema che partirà nella sua fase conclusiva, dopo che, immagino alla metà di marzo, il governo britannico avrà attivato la procedura prevista dall’articolo 50 dei Trattati dell’Unione”.

Da quel momento, ha avvertito, “noi dovremo andare con il dossier Milano a promuovere la città tra gli enti preposti a prendere una decisione, dovremo delineare una short list e alla fine consentire ai capi di Stato di governo dell’Unione, probabilmente nel Consiglio di giugno, di prendere una decisione”.

Cistite

Cistite – Come prevenirla

Tutti, almeno una volta abbiamo sentito parlare di cistite, un’infiammazione delle vie urinarie fra le più diffuse nella popolazione, soprattutto femminile.

Le vie urinarie sono costituite da un insieme di organi cavi che attraverso l’uretra sboccano all’esterno. Quando una flora batterica permane e colonizza uretra e vescica abbiamo una infezione che si manifesta con una infiammazione del tessuto coinvolto. Avremo quindi bruciore, stimolo continuo ad urinare, minzione frequente, dolore sovra pubico fino ad avere perdite ematiche.

I batteri che sostengono questa infezione possono essere molteplici, ma, soprattutto nelle donne è il fattore anatomico, e quindi la brevità dell’uretere a favorire la risalita di germi patogeni. Pertanto è molto importante un’efficace igiene personale. Inoltre essenziale bere molto, una terapia antibiotica quando prescritta, ma anche fare prevenzione usando rimedi naturali quali il Mirtillo rosso americano (Cranberry) la Verga D’oro (Solidago Vira aurea) e l’estratto di semi di pompelmo.

Il mirtillo previene l’adesione batterica alla parete interna della vescica, mentre l’estratto di semi di pompelmo esercita una azione battericida e batteriostatica ad ampio spettro, mentre la Verga d’oro unisce l’azione diuretica a quella antisettica delle vie urinarie.

Flora intestinale – Come proteggerla?

La flora intestinale è costituita da un insieme di batteri i quali, convivendo in un determinato equilibrio contribuiscono allo stato di salute generale. Possiamo definirla un ecosistema costituito da diverse specie di microrganismi che comincia a svilupparsi fin dai primi giorni di vita del neonato.

In pratica la flora batterica benefica agisce come barriera difensiva, creando un ambiente inospitale agli agenti patogeni.

La Disbiosi intestinale è determinata da vari fattori. Tra le cause l’età, la dieta, le infezioni, l’uso di farmaci, la minore regolarità intestinale, lo stress, l’alimentazione sbagliata ricca di cibi cotti, raffinati, contenenti additivi, coloranti conservanti e sostanze chimiche estranee, oltre ad acqua e aria insalubri.

In questi casi è utile somministrare integratori di microrganismi benefici, i Probiotici, che contengano anche sostanze in grado di stimolarne e favorirne la crescita, le sostanze Prebiotiche. 
Il Probiotico quindi è un supplemento dietetico costituito da microrganismi vivi, capaci di influenzare positivamente l’ecosistema intestinale, nel quale arrivano ancora vitali, dopo aver superato le barriere costituite dai succhi gastrici grazie anche ad un processo di microincapsulazione, che permette loro di superare la barriera gastrica, mantenendo intatta la capacità di colonizzare l’intestino, dove interagiscono potenziando la flora microbica e ristabilendo l’equilibrio eventualmente perduto per le cause che abbiamo elencato. I Probiotici si avvalgono della presenza delle sostanze prebiotiche utili alla loro proliferazione, che sono composti dietetici non vivi, che arrivano inalterati nell’intestino dove fungono da substrato specifico per la loro crescita, promuovendo un cambiamento nella flora microbica intestinale, a favore di una popolazione più salutare.

Sono riconosciute come benefiche diverse specie batteriche, specialmente quelle appartenenti al gruppo dei lactobacilli e dei bifidobatteri, come Lactobacillus acidophilus, L. sporogenes, L. rhamnosus, L. thermophilus, L. bifidus, L. plantarum, L. casei, Bifidobacterium infantis, B. longum, che hanno diverse funzioni positive, come la modificazione del pH intestinale, la sintesi di vitamine del gruppo B e acido folico, l’azione immunostimolante, l’inibizione della crescita di batteri patogeni. Dobbiamo quindi orientare la nostra scelta verso integratori di fermenti lattici probiotici di buona qualità, che rispondano alle caratteristiche suddette, che contengano un alto numero di cellule vitali Probiotiche, almeno 5-10 miliardi per capsula, con il fattore Prebiotico che ne garantisca un’alta replicazione, una volta che siano arrivate a destinazione.

L’integrazione di fermenti lattici può essere effettuata periodicamente, tre/quattro volte l’anno, a scopo preventivo per dieci o quindici giorni; se invece la flora batterica è già impoverita e danneggiata, l’assunzione può essere protratta anche per un mese o più. In caso di patologie in cui è particolarmente importante la buona salute della flora batterica intestinale, come in caso di colite ulcerosa, l’assunzione di fermenti lattici è consigliabile per periodi prolungati.

 

Tonsillite, faringite, laringite.

Il denominatore comune che caratterizza tonsilliti faringiti e laringiti è il mal di gola con dolore intenso, il quale si accentua durante la deglutizione. A seconda del grado di infezione e della risposta dell’organismo ci può essere anche febbre, malessere generale e afonia. La tonsillite è l’infiammazione delle tonsille palatine. Queste sono due piccoli organi linfatici posti nell’orofaringe facenti parte del complesso sistema immunitario dell’organismo. La tonsillite si verifica quando le tonsille, anziché svolgere l’azione di difesa immunologica, reagiscono infiammandosi e diventando sede di infezione. La tonsillite può avere origine batterica o virale. Nel caso in cui si manifesti con frequenza (4-5 volte all’anno) le tonsille possono costituire una fonte di infezioni, anche gravi, coinvolgenti altri organi.

La faringite è l’infiammazione della faringe, condotto muscolo membranoso, lungo circa 15cm, situato fra bocca ed esofago, dove iniziano le vie respiratorie e il tubo digerente, comunemente detto gola. La gola può infiammarsi e dolere non solo per cause virali o batteriche ma anche per agenti irritanti (smog, fumo ecc.). L’infiammazione della laringe, il condotto sede dell’organo di fonazione e che permette il passaggio dell’aria durante la respirazione, si manifesta con raucedine, mal di gola e, talvolta, con tosse; se il fatto infiammatorio è accompagnato da gonfiore accentuato, si può avere anche respirazione sibilante e difficile.

La strategia terapeutica si aspetta su alcuni aspetti fondamentali:

  • Favorire la pulizia della mucosa del cavo orale, rallentare la diffusione dei germi patogeni nei tessuti, innescare un’azione difensiva locale, lenire le mucose e attivarne i processi rigenerativi.
  • Intervenire con una terapia aerosolica per la pulizia selettiva, il drenaggio, l’espettorazione e la decongestione delle vie aeree superiori
  • Agire per via sistemica per contrastare la proliferazione microbica
  • Integrare la microflora intestinale con l’assunzione di probiotici
  • Seguire una dieta adeguata per rafforzare il sistema immunitario
  • Adottare uno stile di vita volto ad alleviare ansie e stress, per consentire all’organismo di autorafforzarsi.

 

Tracheite e bronchite

Quando la mucosa dell’apparato respiratorio si infiamma, in seguito ad un attacco da parte di un agente microbico, generalmente batterico o virale, l’infezione può espandersi sempre più in profondità sino ad arrivare alla mucosa che riveste la trachea e i bronchi, dando luogo a tracheiti e bronchiti.

Queste patologie hanno la massima incidenza in inverno, anche se sono molto frequenti nei cambi di stagione e ultimamente, specialmente con la diffusione degli impianti di condizionamento d’aria, in estate. La tracheite è di solito accompagnata da senso di bruciore dietro lo sterno, respiro affannoso e tosse secca e stizzosa. Può esserci anche la febbre con malessere generale. L’infiammazione della trachea non è mai localizzata ma si accompagna di solito a laringiti e, o bronchiti. Quando l’infezione raggiunge la mucosa dei bronchi generalmente la tosse diventa produttiva. I sintomi tipici di bronchite sono perciò tosse catarrale intensa e febbre alta, che tende a stabilizzarsi intorno ai 38 -39 gradi.

La possibilità di contrarre tracheiti e bronchiti aumenta quanto più il sistema immunitario dell’organismo è debilitato.

La strategia terapeutica si basa su sei aspetti fondamentali:

  • Agire per via sistemica per contrastare la proliferazione microbica
  • Intervenire con una terapia aerosolica per la pulizia selettiva, il drenaggio, l’espettorazione e la decongestione delle vie aeree superiori
  • Integrare la microflora intestinale con l’assunzione di probiotici
  • Agire sulla tosse, a seconda che essa sia secca o produttiva
  • Seguire una dieta adeguata per rafforzare il sistema immunitario
  • Adottare uno stile di vita volto ad alleviare ansie e stress, per consentire all’organismo di autorafforzarsi.